L'ignoranza è forza: perché non voterei mai M5S nonostante gli altri siano "tutti corrotti"


I politici rubano;
I preti sono pedofili;
Gli ultimi presidenti del consiglio in Italia non sono stati eletti dal popolo.

Cos'hanno in comune queste tre affermazioni? Sono vere. Si può negare tutto ciò? Assolutamente no. Nell'epoca dei social e delle opinioni sparate senza richiesta preventiva, questi sono però tre esempi di come una verità per far presa sulle persone rapidamente non abbia la necessità di essere completa. Anzi, il più delle volte dev'essere mostrato solo l'angolino della punta dell'iceberg da dare in pasto all'opinione pubblica. 
Che i politici rubino è vero ma non corretto, in quanto non tutti i politici rubano. Che i preti siano pedofili è vero ma non corretto, dato che alcuni sono pedofili ma non certo tutti. Che gli ultimi presidenti del consiglio in Italia non siano stati eletti dal popolo è sacrosanto, peccato che la Costituzione preveda che il presidente del Consiglio sia scelto dal Capo dello Stato su indicazione dei gruppi parlamentari e che perché una legislatura arrivi a suo compimento la condizione sine qua non è che ci sia una maggioranza in parlamento, non che sia necessariamente la stessa di inizio mandato. Queste sono caratteristiche della Costituzione,  non sono farneticazioni di un piddino o di un fanatico berlusconiano. Per arraffare voti però, i partiti più radicali mirano agli istinti più bassi della popolazione, mostrandogli solo piccoli frammenti di verità che convengono per creare facile consenso e dividere le fazioni politiche in curve da stadio. Soprattutto quando un determinato partito che si fa chiamare movimento alza indomito la bandiera dell'onestà come punto focale del fare politica moderno.
Diceva Benedetto Croce, tra i principali esponenti del liberalismo di inizio Novecento, che onesto dev'essere il cittadino ma il politico dev'essere capace.  
Questo non presuppone il fatto che in politica o si è onesti o si è capaci ma che tra le due cose, se un cittadino dovesse scegliere, dovrebbe fare i suoi interessi reali. 
Sembra contraddittorio, ma è ben presto spiegato: voi preferite farvi operare alla prostata da un genio disonesto o da un onesto incapace che vi fa morire sotto i ferri? In questo modo l'onestà individuale diventa veramente irrilevante quando si parla di politica. 
Si sta facendo un caos sovrumano sulla cosiddetta rimborsopoli, dando così la possibilità ai grillini di apparire paradossalmente più candidi e puliti di prima (perché penalmente non hanno infranto nessuna legge) proprio mentre la gente dovrebbe scandalizzarsi  per  dubbi soggetti che ordinano un bonifico bancario e lo revocano 5 secondi dopo aver scattato uno screenshot per avere una prova fasulla in mano della loro onestà.
Rimborsopoli è però un finto problema, in quanto qualsiasi partito dovrebbe avere le stesse regole per partecipare alla partita politica. Quello che invece fa il M5S, seppur con tutte le buone intenzioni, è darsi regole proprie, darsi un codice non approvato da nessuno se non da se stesso. All'apparenza può essere una cosa ineccepibile, ma scavando un pochino più a fondo l'unica cosa che produce è quella di invalidare tutto il sistema stesso. Coerente, dato che a parole è quello che vuole il Movimento, ma ingiusto proprio perché quelle regole sono state scritte su una Costituzione che lo stesso Movimento dice di voler difendere a spada tratta, mentre invece dovrebbe dare una ripassatina al suo contenuto.
Come ad esempio la scelta di presentare una squadra di governo prima delle elezioni. Interessante, se non fosse che la Costituzione, per ciò  che riguarda le elezioni nazionali, preveda che è il presidente della Repubblica a individuare i ministri e la sua scelta è ovviamente frutto della mediazione con il partito che ottiene la maggioranza. Questi invece vogliono prevaricare anche la prima carica dello Stato di fatto imponendo una squadra ancora prima che le consultazioni abbiano avuto luogo. Farà presa sicuramente sull'elettorato che saprà già di che morte deve morire, ma si ritorna al punto di cui sopra: in democrazia ci sono delle regole che devono valere per tutti.
 Il loro atteggiamento somiglia invece a un allenatore che fa entrare i suoi ragazzi in campo in 8 invece che in 11 e  con pantaloni e sciarpa di lana perché fa freddo, nonostante ci sia una regola che impone una divisa. Restituire denaro, fare volontariato o aiutare i disagiati appartiene alla coscienza individuale delle persone e non può diventare una regola imposta da un guru. Su quali basi possiamo affermare che quel guru abbia ragione nel dire che i parlamentari debbano guadagnare la metà di ciò che una legge stabilisce? E allora perché non togliergli direttamente tutto, comprese le scarpe e farli diventare francescani? Se si vuole dare un messaggio perché non lo si dà estremo? 
E qui veniamo a un altro punto focale della questione.
La politica è una professione. Punto. E non è un compito che chiunque può svolgere. Esattamente il contrario di ciò che affermano i grillini. Per loro anche una casalinga potrebbe fare il ministro dell'economia perché, parole di Grillo, "Se sa gestire da sola una famiglia di tre figli allora vuol dire che sarà all'altezza di gestire il bilancio dello Stato". Difficile trovare un'affermazione più arraffavoti e demagogica di questa. Questo è l'elogio dell'ignoranza puro e semplice. Questa idea che la politica sia roba per tutti è una deriva che caso strano prese piede nei primi anni 20 quando Mussolini si insediò con la forza al potere in Italia. Anche lì loro erano i puri e gli onesti e gli altri i corrotti e ladri. Anche in quel caso loro parlavano di rabbia buona, finendo per instaurare squadristi al governo.
Un'altra verità apparentemente difficile da contraddire è quella legata ai due soli mandati nella cosa pubblica. È coerente con il fatto che per loro la politica non può essere considerata una professione e che amministrare un Paese è una cosa semplice. Chiedete a un insegnante, a uno speaker radiofonico, a un operaio in fabbrica o a un lavoratore di qualsiasi tipo in quanto tempo può definirsi esperto abbastanza nel suo campo da poter gestire persone all'interno del suo impiego. Difficile che dica meno di cinque anni se ha un minimo di onestà intellettuale. Questo perché non dovrebbe valere per un lavoro complicato come amministrare uno Stato?

Sì, va bene, anche negli Usa dopo due mandati il politico ritorna alla sua vita, ma se guardiamo nello specifico questo vale per il presidente, non per la vita politica in generale. Obama prima di diventare presidente degli Stati Uniti è stato membro del Senato dell'Illinois per tre mandati e con la logica grillina non avrebbe mai potuto concorrere per la Casa Bianca.
E poi in tutta franchezza penso che dopo un anno e mezzo di uno alla White House che vuole armare gli insegnanti contro le sparatorie sarei curioso di sapere chi non darebbe ancora 4 anni di mandato a Obama. Sono contro i due mandati e stop per lo stesso motivo per il quale non sostengo che la politica sia una cosa semplice. Non lo è e come dimostrano gli stessi parlamentari 5S, per loro stessa ammissione, hanno imparato a vedere come gira il fumo in politica dopo 5 anni. E quindi perché dare un limite di soli altri 5 anni a persone che hanno acquisito esperienza, facendo un ricambio con persone inesperte che nella maggior parte dei casi non hanno neppure studiato per fare politica (molti 5s sono sì laureati, ma in campi che poco hanno a che vedere con la questione pubblica)?
Si fa un passo indietro invece di farne uno avanti e questo per paura di farsi corrompere dal sistema. Ma la paura di diventare un corrotto si ha sostanzialmente quando ci si sente deboli e non all'altezza di resistere alle tentazioni che la corruzione dissemina sul cammino. Una persona davvero retta e specchiata non ha problemi a sedersi al tavolo con criminali senza apparire anch'essa criminale. E qui veniamo all'ultimo punto:
Per cambiare un sistema bisogna farne parte e sporcarsi mani e piedi nel fango. L'idea di restituire denaro allo stato, l'idea spocchiosa di sentirsi diversi dagli altri come se i grillini fossero marziani catapultati dallo spazio provoca lo stesso risultato che provocherebbe gettare pepite d'oro in una palude di fango. 
Prima si bonifica la palude, dopodiché può diventare un serbatoio d'oro o una piscina d'acqua trasparente. E come si bonifica? Purtroppo qualcuno che annega nel fango per ripulire la palude è necessario, ma dev'essere competente prima di tutto, poco importa se non ha mai rubato una caramella al supermercato. 
Il sistema si cambia facendone parte esattamente come fa un infiltrato della polizia per sgominare una banda criminale. Sta alla sua etica personale e alla sua specchiatezza morale non diventarne parte e non dimenticarsi il perché é entrato nella banda. Questi invece pretendono di bonificare una palude rimanendo immacolati a 100 metri dalla palude stessa, dicendo agli elettori quanto puzzano quelli che dentro la palude ci sono da anni per cercare di bonificarla (non tutti ovviamente, perché criticare il 5S non fa di me automaticamente un sostenitore di chi nella palude ci sguazza perché puzzava anche prima di immergervisi).

Del resto quando si sceglie di parlare alla pancia delle persone e non al loro cervello il politico finisce per essere l'incarnazione dell'elettore che lo vota. Punta sulla sua ignoranza in quanto ignorante lui stesso. L'ignoranza è forza era però uno slogan di un mondo orwelliano e distopico che somigliava molto a un inferno senza via d'uscita.
Questa è esattamente l'antitesi del mondo che io auspico, dove l'unica rivoluzione che immagino è basata sull'intelligenza e non sull'inesperienza mascherata da onestà. Si punta sull'inesperienza delle persone sperando a torto che essendo inesperti non saranno disonesti. Questo succede perché si ha sostanzialmente paura dell'animo umano. Con lo stesso ragionamento seghiamo le gambe a un bambino a prescindere, dato che abbiamo paura che se le spacchi cadendo mentre corre.

Dopo queste mie considerazioni i più radicali mi diranno che sono uno pagato dal PD, servo dei poteri forti, della massoneria e del Bildenberg e invece si sorprenderanno nel sapere che nel 2013 votai M5S alle politiche. Come tanti altri avevo erroneamente calcolato l'equazione cambiamento=miglioramento. Poi ho iniziato a viaggiare in giro per il mondo e tra le tante cose che questo mi ha insegnato ho appreso che le rivoluzioni vere in questa epoca le fanno i laureati ad Harvard, le fanno coloro che hanno studiato per farle e non gli improvvisati che si credono unti dal Signore,  che si sentono illibati e considerano automaticamente ladri e corrotti chi non la pensa come loro. Che sanno solo urlare "tutti a casa" e che hanno imbarbarito la politica con la loro improvvisazione e la loro ignoranza. E poco importa se hanno messo a rappresentarli un giovane dalla faccia pulita e dalla fedina penale immacolata. Uno che non sa coniugare i verbi, che non ha le più basilari conoscenze storiche, che pensa che Pinochet abbia fatto il dittatore in Venezuela e non in Cile è l'emblema stesso dell'ignoranza e dell'improvvisazione e rappresenta degnamente le persone ignoranti che lo voteranno come l'ennesimo salvatore della patria.
Mentre invece nessuno mi toglie dalla testa che il mondo si migliora con persone che hanno un'idea di presente e di futuro e che hanno studiato abbastanza da poterla trasmettere agli abitanti del Paese che vogliono governare.


Comentarios

Unknown dijo…
Amico tutto giusto. Tranne che dei dottori oggi affermano con forza che i vaccini sono legali. Solo che sono a busta paga PD. Quindi viva le competenze ma anche la libertà per portarle a noi
Alessandro Cona dijo…
Sulla libertà di portarle a noi e sui vaccini c'è da scrivere un capitolo a parte amico mio.
Tutto molto interessante. Non condivido tutto, ad esempio sono assolutamente contrario alla questione onesto vs competente. Se la competenza si unisce alla disonestà diventa un'arma letale, e purtroppo di esempi ne abbiamo fin troppi.
La questione però è un'altra: chi votare?
Io ho votato M5S e li rivoterò per motivi che magari saranno poco nobili e sicuramente attaccabili, ma che per ora non hanno ceduto il passo a qualcosa di meglio:
1- Perché ho sotto gli occhi molti esempi di buona amministrazione M5S. In paesi piccoli, (Pomezia per es.), per cose non cosi fondamentali (emergenza neve a Roma, per es.) o per aver portato alla ribalta temi altrimenti assenti nel dibattito politico (reddito di cittadinanza, per es). È poco, ma è qualcosa.
2- Perché il resto, da "Potere al popolo" (cioè i comunisti, ancora? nel 2018??) fino a Casapound (che ancora mi chiedo come possa anche solo esistere vista la matrice fascista che ha) è semplicemente invotabile.
3- Perché anche il tuo articolo è "de panza". Critichi, giustamente, una parte del M5S, ma dimentichi la parte che invece le mani se le sta sporcando eccome. In parlamento, come sindaco, come assessore. Ce ne sono tanti e, mediamente, sono persone molto preparate. La storia del congiuntivo di Di Maio ha fatto il giro d'Italia mille volte, e va bene. Ma le argomentazioni della Lezzi? quelle dell'Europarlamentare Tamburrano? Non sono esempi nobili di come la politica dovrebbe operare?

Detto questo rimango con i miei dubbi, le mie speranze e il mio impegno in prima persona ad essere un cittadino onesto E competente, perché le due cose devono integrarsi non escludersi. Mi farei operare da un onesto incapace o da un disonesto competente? Cambierei ospedale.
Ale.. vero ciò che scrivi.. purtroppo però altri partiti hanno avuto vent'anni per governare e cambiare le cose.. e lo hanno fatto non solo a favore loro.. ma anche gestiti da forze peggiori sul quale non voglio soffermarmi.. "il popolo" se cosi possiamo definirci, vorrebbe un cambiamento serio che va ben oltre l'uscita dall'euro piuttosto che la diminuzione delle tasse (già sentite e gia promesse altre volte), per questo forse mira a qualcosa o qualcuno che veramente non essendo mai stato al comando possa veramente essere messo alla prova per "CAMBIARE"(parola grossa)ciò che oggi e diventato questo paese.. dove viene pignorata la casa per mancato pagamento del mutuo, ma in compenso un mantenimento a 360 gradi di clandestini viene considerato un business e non un aiuto ad integrarsi. DETTO QUESTO CARO AMICO MIO: probabilmente anche io farò la scelta politica generale..incrociando le dita.. buona vita Ale
Anónimo dijo…
sembra la creazione meticolosa dell'Alibi di un "dishonesto"
Alessandro Cona dijo…
@Anonimo e invece quello onesto è così onesto che non ci mette neppure la faccia.

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