GUATEMALA-MEXICO solo ida, Diario di bordo, Dia 9 y 10

GUATEMALA-MEXICO solo ida, 
Diario di bordo,  
Dia 9 y 10

Retorno a la costa Oaxaqueña 
(Punta Zicatela, Puerto Escondido, Mazunte)




Sono tornato nella costa dello stato di Oaxaca e mentre l'altra volta ci ero finito un po' a istinto, questa volta la metto tra le priorità del viaggio. L'autobus della compagnia OCC (acronimo che non può non regalarmi un sorriso ricordandomi una vecchia band di amici abruzzesi) è di una comodità e puntualità svizzera e da S. Cristobal de las Casas ci porta a Puerto Escondido in dodici ore notturne, passate quasi del tutto dormendo. Vale la pena visitare Puerto Escondido per tre cose fondamentalmente: la vendita del pesce sulla spiaggia dei pescatori alle sette del mattino, la playa di Punta Zicatela situata a cinque minuti di trasporti collettivi e la bioflorescencia del Lago Manialtepec, laguna situata venti km circa più a nord nella quale si può ammirare il plancton che si illumina. 

Voglio assolutamente tornare a farmi illuminare dal plancton come una torcia umana e questa volta mi affido alla ragione (l'altra volta mi ero spaventato sul serio) imbucandomi in un furgone collettivo che alle 7 di sera mi porta fino all'Embarcadero de Las Negras, dal quale partono imbarcazioni che vanno verso il centro del lago.  Complice la luna piena di questi giorni, bisogna approfittare della mezz'ora nella quale il sole tramonta e la luna non è ancora sorta, lasciando il cielo ancora buio e stellato, dato che per una ragione che non ho capito bene, il plancton smette di illuminarsi con il sorgere del nostro satellite. 

Finita la gita notturna, non può mancare un salto alla Bahia principal di Puerto Escondido, dove ci convincono a mangiare al Ristorante Los Crotos (mezz'ora a ridere come un deficiente prima di entrarvici).
Prima di lasciare Puerto Escondido per andare a Mazunte, ringraziamo il gestore di Toño, un albergo decadentissimo nel quale passiamo una notte a 100 pesos cadauno (6 dollari) e che dopo esserci fatti beffe di lui, ci dimostra come le apparenze ingannano molto spesso. Un posto da raccomandare per chi vuole una stanza con un bagno privato a pochi dollari, con internet e acqua calda (maledetta con il solleone) a cinque minuti dalla spiaggia.

Nel viaggio verso Mazunte non possono mancare due cose: la dormita in condizioni assurde (data anche da un breve attacco febbrile che sparisce d'incanto la sera stessa) e un litigio con un tassista che voleva 80 pesos per fare 6 km dalla strada principale fino alla spiaggia (Questi pensano di poter rubare in casa dei ladri).
Mazunte è una perla della costa, dove molti frikkettoni hanno piantato le loro tende e dove scopriamo ancora una volta che in questo viaggio siamo inseguiti dai gatti che pretendono attenzioni e dagli italiani che da queste parti si sono imposti alla loro maniera, come del resto dappertutto. Come un rastafari di Bergamo che gestisce un bungalow sulla spiaggia di Zipolite, famosa per i suoi avventori nudisti (e il più sono balene spiaggiate), che è così gentile da farci sistemare gli zaini per qualche ora in un ripostiglio che somiglia a un granaio.
Non c'è molto tempo, dato che il dovere lavorativo chiama e decidiamo di viaggiare verso Pochutla, snodo bruttissimo da vedere ma utilissimo, dal quale partono i furgoncini notturni per la città di Oaxaca. Del resto, dopo tre giorni di spiaggia e sole cocente c'è il mezcal più buono del Paese ad attenderci, dato che Para todo mal Mezcal, para todo bien tambien!



Punta Zicatela




Puerto Escondido



Mazunte





Zipolite






Pochutla

Uffici improbabili - Pochutla


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